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Quando in mezzo ci sono le autorità il discorso è diverso.
Ieri si è consumata l'ennesima tragedia. La rapina all'ufficio postale di corso Ettore Padovano, in pieno centro storico, si è trasformata in un parapiglia dove ha perso la vita il tenente dei carabinieri Marco Pittone, originario della Sardegna ma trasferito a Pagani per amore della fidanzata Tiziana.

Era in borghese e discuteva con il direttore dell'ufficio postale delle modalità di contrasto del crimine quando si è sentito il "Mani in alto" dei rapinatori e l'istinto di carabiniere gli ha imposto di intervenire a difesa dei cittadini inermi e terrorizzati.
Marco Pittone non ha tirato fuori la pistola perchè non era armato. Non si trovava in servizio. Era lì per caso e non se l'è sentita di tirarsi indietro. E' morto da eroe e, da eroe, la città di Pagani lo sta onorando. Ieri era diverso.
Elicotteri della polizia sorvolavano ripetutamente il piccolo rettangolo paganese. Si sono mobilitati i comandi di polizia di Napoli e Salerno. Un'ora dopo l'omicidio avevano già rinvenuto l'auto rubata con cui i criminali avevano effettuato il colpo. A meno di 24 ore di distanza 3 dei 4 rapinatori sono stati assicurati alla giustizia.
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Oggi una lunga fila di cittadini pietosi della sorte toccata a chi combatte per il rispetto della giustizia sfilano davanti alla salma adagiata nel sarcofago. la camera ardente è allestita nella basilica di S.Alfonso Maria De'Liguori, dove si celebreranno i funerali di stato. Il lutto cittadino si è trasformato in lutto nazionale. I Paganesi sfilano in silenzio davanti alla bara, seguendo il percorso d

Mancano pochi minuti alle esequie....
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