sabato 7 giugno 2008

Il giorno del Gay Pride


A Roma è il giorno del gay Pride, l'orgoglio di essere omosessuale e il coraggio di ammetterlo pubblicamente. Il resto dell'Italia, però, non sembra accorgersene.

A Napoli, nella stazione di San Giovanni a Teduccio, ieri si è consumata anche un'aggressione ai danni di due omosessuali colpevoli solo di avere delle tendenze sessuali diverse dalla sedicente normalità. Un gruppo di circa 10 giovani li ha pestati con violenza, con duri colpi al volto, e gli altri passeggeri sono rimasti semplicemente a guardare. Come se non stesse accadendo niente. Come se la solidarietà partenopea che ti fa accorrere quando qualcuno è in difficoltà non avesse alcun valore per i gay.

A Roma c'è stato il Gay Pride. Tutto si è svolto con ordine, senza scontri nè manifestazioni di protesta. Mancava però l'ufficializzazione della festa: secondo il ministro Mara Carfagna, che non ha partecipato alla sfilata e non ha voluto concedere il suo patrocinio alla festa, sembra che le Pari opportunità non valgano per gli omosessuali. Cioè, secondo la ministra per loro le pari opportunità già esistono e non c'è bisogno di continuare a ribadirle con colorate sfilate. Al primo posto, oggi, c'è la lotta per la conquista dell'uguaglianza soprattutto per donne e disabili. Per gli altri si è già dato. Si adeguino.

Pagani: città di santi, artisti, mercandi e...mariuoli

Tutto un paese annichilito dalla tragedia. Pagani, a metà strada tra Napoli e Salerno: 35.000 anime immobilizzate da una notizia più grave del solito.
Capita tutti i giorni che i ragazzini prendono in giro il vigile di turno, che gli spacciatori facciano affari nel bronx a pochi passi dal centro (la densità demografica di 3.600 abitanti per chilometro quadrato è pari a un paese della Cina e rede necessaria la convivenza di microcriminalità e persone oneste), che ci si spari tra aspiranti camorristi per monopolizzare il mercato della droga (due omicidi in una settimana lo scorso dicembre, ma i fatti di sangue fanno notizia solo in alcuni casi).
Quando in mezzo ci sono le autorità il discorso è diverso.
Ieri si è consumata l'ennesima tragedia. La rapina all'ufficio postale di corso Ettore Padovano, in pieno centro storico, si è trasformata in un parapiglia dove ha perso la vita il tenente dei carabinieri Marco Pittone, originario della Sardegna ma trasferito a Pagani per amore della fidanzata Tiziana.
Era in borghese e discuteva con il direttore dell'ufficio postale delle modalità di contrasto del crimine quando si è sentito il "Mani in alto" dei rapinatori e l'istinto di carabiniere gli ha imposto di intervenire a difesa dei cittadini inermi e terrorizzati.
Marco Pittone non ha tirato fuori la pistola perchè non era armato. Non si trovava in servizio. Era lì per caso e non se l'è sentita di tirarsi indietro. E' morto da eroe e, da eroe, la città di Pagani lo sta onorando. Ieri era diverso.
Elicotteri della polizia sorvolavano ripetutamente il piccolo rettangolo paganese. Si sono mobilitati i comandi di polizia di Napoli e Salerno. Un'ora dopo l'omicidio avevano già rinvenuto l'auto rubata con cui i criminali avevano effettuato il colpo. A meno di 24 ore di distanza 3 dei 4 rapinatori sono stati assicurati alla giustizia.
In questi casi il criminale deve pagare.

Oggi una lunga fila di cittadini pietosi della sorte toccata a chi combatte per il rispetto della giustizia sfilano davanti alla salma adagiata nel sarcofago. la camera ardente è allestita nella basilica di S.Alfonso Maria De'Liguori, dove si celebreranno i funerali di stato. Il lutto cittadino si è trasformato in lutto nazionale. I Paganesi sfilano in silenzio davanti alla bara, seguendo il percorso disegnato dai religiosi come hanno fatto i fedeli per dare l'ultimo saluto a Giovanni Paolo II. Il sorriso corrucciato del sindaco Alberigo Gambino è offuscato dal sorriso più corrucciato della ministra Mara Carfagna, che lavorava da quelle parti quando ha partecipato alla selezione di Miss Italia.
Mancano pochi minuti alle esequie....

Lega: "non vogliamo i rifiuti del sud"

La Lega Nord chiede che i 150mila euro versati per risolvere il problema dei rifiuti siano considerati un prestito. La Campania dovrà restituirli in 20 anni, senza deroghe. I soldi della comunità europea si trasformano in tassa per i meridionali e sembrano destinati a dover rimpinguare le casse dello stato italiano. Tra i 150 emendamenti proposti dal parlamento dal dl sull'emergenza rifiuti che è stato il primo atto legislativo del nuovo governo, questa trovata leghista suscita polemiche e indignazione.
Il Movimento Neoborbonico ha incaricato i propri legali di chiedere i danni alle industrie del nord «che hanno scaricato e continuano a scaricare i propri rifiuti tossici a Sud, provocando un disastro ambientale gravissimo». Forti delle dichiarazioni di Napolitano che si basa su atti accertati della Commissione del Procuratore Nazionale Antimafia in un documento parlamentare del marzo 2004 che parla di sversamenti di rifiuti tossici (che una regione a prevalenza agricola non può produrre) provenienti da regioni del nord Italia. Il risarcimento sarà devoluto alle famiglie che hanno patito malati di cancro a causa dell’avvelenamento del territorio. Il Movimento Neoborbonico ipotizza anche il ricorso al commissario europeo alla Concorrenza "per far cessare questo smaltimento illecito che, mentre mina la salute dei meridionali, rende un profitto abusivo a quelle industrie settentrionali" che vorrebbero pure farci pagare la tassa della loro illegalità. Infatti, si sottolinea, "con il forte risparmio sui costi previsti per il regolare smaltimento scorie, esse riescono a fare una concorrenza sleale alle similari fabbriche dei Paesi comunitari". Tra gli altri emendamenti del dl sull'emergenza rifiuti:
  • Multe salate e commissari ad acta per i comuni che non rispettano le percentuali della raccolta differenziata (Pd)
  • La possibilità di fare assunzioni senza concorso (Udc)
  • Task force delle forze dell’ordine per contrastare i trafficanti di rifiuti nelle zone più critiche della Campania e avanzato l’ipotesi che il contributo europeo Cip6 per le energie pulite venga esteso ai termovalorizzatori (Pd)
  • Divieto per i rifiuti campani di finire nelle "regioni insulari" (Pdl)
  • Vietato il trasferimento, lo smaltimento o il recupero dei rifiuti fuori dal territorio campano (Lega)

venerdì 6 giugno 2008

Napoli B&B

Napoli B&B degli sconti che gli alberghi e gli hotes a 5 stelle di Napoli fanno ai turisti spaventati dalla cattivsa pubblicità che i giornali fanno del capoluogo campano. Si tratta solo dell'accordo non dichiarato tra il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il governatore della campania Antonio Bassolino. Lo aveva già annunciato Lucia Annunziata sulle colonne de la Stampa una settimana dopo gli esiti elettorali, e lo riconferma la dichiarazione del "Governatore" sulle pagine del Corriere della sera di oggi: "con il Consiglio dei ministri che si è svolto a Napoli, il premier Silvio Berlusconi ha "rispettato unimpegno preso con i suoi elettori e con l’intera città".
A dire il vero, e non smetterò di ripeterlo, aveva promesso di svolgere a Napoli il consiglio dei ministri per tre giorni alla settimana, fino a quando non si fosse risolta la situazione di emergenza.
"In più ha scelto una linea di sobrietà che ho molto apprezzato - dice sempre Bassolino - non è venuto a fare passerella e ha mostrato senso dello Stato" Dipende dai punti di vista: a qualcuno basta leggere i punti del Dl sull'emergenza rifiuti per farsi un'idea del Senso dello Stato berlusconiano. "Tornerà la prossima settimana per monitorare l’andamento della vicenda. Cosa dire? Chapeau". Compliementi?
Aveva promesso di risolvere l'emergenza rifiuti in 2 mesi, poi si è reso conto di non avere la bacchetta magica; veva promesso di risolvere i problemi dell'Italia e dalla Comunità europea non fanno che fioccare rimproveri su rimproveri 8quando non peggio).
Complimenti, diciamo a Berlusconi ricalcando le parole di Bassolino. ma lo diciamo in italiano. Compliementi. Con l'augurio di poter un giorno aggiungere anche la parola Grazie.

La vergogna del DL sull'emergenza

Gli articoli del DL sull'emergenza rifiuti in Campania (leggi il testo integrale, quello approvato dal governo nella sua prima e unica seduta napoletana il 21 maggio 2008) sono un insulto dopo l'altro alla Costituzione italiana, alle normative dell'ordine pubblico e alle leggi emanate fino a questo momento. Sotto il velo di provvedimenti d'urgenza per risolvere un problema che governi di destra e di sinistra fanno rimbalzare da un anno all'altro i Superpoteri sono distribuiti a caso.
L'emergenza in Campania avrebbe dovuto essere risolta entro il 10 maggio, giorno di scadenza del mandato di Gianni De Gennaro. Invece il suo mandato è stato prorogato e ora il suo posto è stato preso da un nuovo Supercommissario si chiama Guido Bertolaso, di nuovo. Ricopre il ruolo di sottosegretario all'emergenza, in deroga alla legge del 20 luglio 2004 che vieta l'accumulo di cariche pubbliche. E, per la modica remunerazione di 86.500 euro nel 2008 e 173.000 euro nel 2009, risolverà il porblema della monnezza. Con alcuni piccoli accorgimenti.




  • E' autorizzato lo stoccaggio dei rifiuti presso qualsiasi sito temporaneo.

  • Provvede all'attivazione di siti per il deposito dei rifiuti anche in deroga a specifiche disposizioni legislative e regolamentari in materia ambientale.

  • Per indisoponibilità del servizio di raccolta può conferire l'incarico a altri soggetti idonei.

  • Autorizza la realizzazione di 3 termovalorizzatori: Acerra (NA), dove sarà avviata la combustione dei rifiuti "talquale" in derova alla valutazione di impatto ambientale del 9 febbraio 2005; Santa Maria La Fossa (CE) e Salerno. E' èrevista anche la realizzazione di un inceneritore all'interno del comune di Napoli, e il sindaco Iervolino è incaricata a individuare il sito idoneo entro 30 giorni.

  • Chi si introduce abusivamente nei luoghi deputati allo stoccaggio, manifesta contro le disposizione d'emergenza o in qualsiasi modo le ostacola verrà punito secondo l'art.682 del codice penale che prevede una pena da 3 mesi a 1 anno. Chi disturba il pubblico ufficio (art.340 c.p.p.) da 1 a 5 anni.

  • La Super procura di Napoli sarà l'unica a incaricarsi delle indagini contro i sospetti reati di malagestione dell'emergenza. In quest'ottica, è prevista la redistribuzione dei magistrati in servizio e la ricollocazione del personale amministrativo (vi dice qualcosa la storia del carabiniere che presentava dei rapporti ai propri superiori sulla mala gestine della raccolta rifiuti che è stata raccontata ieri da Travaglio ad Annozero?)

  • In deroga alla VIA (valutazione di impatto ambientale), Bertolaso convoca la conferenza dei servizi per decidere sui provvedimenti da approvare, ma alla fine decide come gli pare.

  • Il percolato sarà trattato negli impianti di depurazine delle acque reflue.

  • Saranno sciolti e unificati i consorzi di bacino di Napoli e Caserta incaricati di gestire la raccolta differenziata.

  • Sono possibili accordi con soggetti pubblici e privati per compensazioni ambientali, per un totale di 47 milioni annui.

La cessazione dell'emergenza è prevista inderogabilmente entro il 31 dicembre 2009. Ma non ci volevano soltanto due mesi?




Rifiuti tossici: adesso li esportiamo in Germania

Gli impianti di smaltimento dei rifiuti tedeschi hanno aperto le porte (e riempito il portafogli grazie) ai rifiuti italiani. Ogni settimana sono tra 8 e 10 i treni che oltrepassano la frontiera destinati ad alimetnare lo smaltimento dei rifiuti d'oltralpe. La Germania ci lucra su, ma pensa anche alla salute dei sui cittadini. Di regola, nei "termovalorizzatori" dovrebbe essere smaltito soltanto il CDR, combustibile appositamente trattato privo di alcuna frazione organica o di rifiuti particolarmente inquinanti se combusti.
In base agli ultimi accordi internazionali, i tedesci hanno deciso di essere meno permalosi sulla spazzatura partenopea: vada per il "talequale" (rifiuti comuni indifferenziati) per un periodo limitato. Con il sistema tedesco, riescono comunque a differenziare la mondezza e bruciano il resto per farne energia (rivendendoci il risultato di entrambi i trattamenti). Gli ultimi controlli però hanno trovato qualcosa di più grave nel "talequale": la città di Amburgo ha sospeso temporaneamente la smaltimento dei rifiuti campani dopo aver trovato in un carico, questa settimana, tracce di radioattività superiori ai normali livelli riscontrati nell'ambiente: probabilmente, una busta contenente esami radiologici, o altri materiali provenienti da una struttura sanitaria. A rivelarlo è stato Reinhard Fiedlier, il portavoce della società che smaltisce l'immondizia proveniente dalla regione italiana.
Dalle indiscrezioni che filtrano dal commisariato per l’emergenza rifiuti, le tracce diradioattività contenute nei rifiuti inviati in Germania sarebbero dovute alla presenza di «Iodio 131» che viene utilizzato nelle scintigrafie, un esame di medicina nucleareche serve a diagnosticare il tumore osseo e il cancro alla tiroide.
Stop al business? Dipende. Il prossimo treno è atteso ad Amburgo per la settimana prossima, "ma se non riceviamo la lettera prima non lo accetteremo, lo rimanderemo indietro". Significa soltanto spese su spese di controlli per verificare la non radioattività di centinaia di tonnellate di rifiuti. Qualcuno, da qualche parte, dovrebbe davvero passarsi una mano sulla coscienza e riflettere se davvero vale la pena di infliggere questa ennesima crocifissione alla sua gente.

giovedì 5 giugno 2008

La telefonata di Berlusconi


I treni carichi dei rifiuti campani hanno intrapreso il cammino in direzione della Germania ed entreranno a pieno regime dal prossimo lunedì. Con precedenza alle aree del centro "per l'imminente inizio della stagione turistica", precisa il presidente del consiglio Berlusconi a telefono con il superministro De Gennaro. Non sia mai che si facesse brutta figura con gli stranieri che si azzardano a passare le vacanze da quelle parti!
Per questa settimana il Premier non sarà a Napoli. Lo trattengono nella capitale seri impegni parlamentari. Il mondo non può girare attorno alla monnezza anche se Silvio, durante la campagna elettorale, aveva promesso di risolvere l'emergenza in due mesi o almeno di trascorrere nel capoluogo campano 3 giorni a settimana. Di svolgere lì tutti i consigli dei ministri del nuovo governo.
Oggi si è accorto che la situazione è più difficile di quanto immaginasse (in realtà lo sapeva, visto che ha governato già per 7 dei 14 anni di emergenza) e si è giustificato dicendo di non avere la bacchetta magica. Adesso comincia a diradare le passeggiate sotto il Vesuvio: costano troppo, ed è meglio non far arrabbiare il gigante addormentato. Più veloce ed efficace (per quello che serve) una riunione a Palazzo Chigi con il Sottosegretario Guido Bertolaso, con il Sottosegretario Gianni Letta e in contatto telefonico con il Commissario Gianni De Gennaro. "Per una serena ed obiettiva valutazione delle determinazioni adottate dal Governo al fine di risolvere l’emergenza rifiuti in Campania". Significa tutto e niente. La chiameranno "interpretazione creativa", ognuno la riempirà dei contenuti che più gli sono comodi.
Intanto il Prefetto De Gennaro ha reso edotto il Presidente del Consiglio sul collaudo in corso per il sito di conferimento dei rifiuti di Savignano Irpino (Avellino) presso il quale il conferimento potrà iniziare sin dai primi giorni della prossima settimana, mentre durante quella successiva sarà attivato il sito di Sant’Angelo Trimonte (Benevento).Attualmente sono operativi i siti per lo stoccaggio dei rifiuti di Ferrandelle e la discarica di Macchia Soprana, una nuova piazza di deposito è in fase di attivazione a Maruzzella.