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lunedì 2 novembre 2009

la lotteria del presidente

"Napoli e la Campania stanno vivendo una crisi drammatica: sul piano politico, istituzionale, economico. Crisi senza precedenti: lo ha detto anche Napolitano, già da qualche anno. Città e regione, nell´ultimo decennio, non sono più governate. Cosa mai accaduta nel passato. Oggi c´è un vuoto totale, che viene riempito dalla malavita organizzata". Parola di Cirino Pomicino, uno che di politica se ne intende, giacché è stato uno dei 24 parlamentari italiani che hanno subito condanne penali per i fatti di tangentopoli (fonte wikipedia). Tra le righe, si legge che la Campania ha bisogno di un uomo forte. Qualcuno che, come ai tempi della Dc, sappia gestire la cosa pubblica come le finanze familiari.
A 5 mesi dalle prossime elezioni regionali, intanto continua il giro di valzer delle nomine per decidere chi sarà il prossimo candidato alla presidenza del consiglio campano. Antonio Bassolino del Pd è riuscito a tener duro e rimanere a capo della regione fino alla scadenza del mandato, con la speranza che il suo partito forgiasse nel frattempo una personalità politica abbastanza carismatica da riconquistare il cuore dei meridionali delusi dalle tante marachelle che hanno messo in ginocchio il mezzogiorno. Quello homo novus, però, non si vede ancora.
Sull'altro fronte, quello del Pdl, c'è soltanto l'imbarazzo della scelta, perché l'imbarazzo il centro destra non sa nemmeno cosa significa. Allora ecco le voci di corridoio che parlano di una possibile candidatura di Guido Bertolaso, capo della protezione civile italiana e sottosegretario alla presidenza del consiglio e chissà quanti altri incarichi istituzionali, ma che ha "ripulito Napoli dalla monnezza"... Bertolaso, però, potrebbe dire di no come ha fatto ai tempi delle elezioni nel Lazio, che poi si sono trasformate nella vittoria del centro sinistra di Marrazzo...
Per un pò si è parlato anche della show girl salernitana Mara Carfagna, promossa da maestra di danza nella palestra del fidanzato a protagonista di calendari sexy fino all'ascesa al ministero delle pari opportunità. La Carfagna resta in attesa di un cenno del presidente. Ha già dato la sua disponibilità.
Poi c'è lui, il celebre Nicola Cosentino, nato a Casal di Principe (nascere nella terra dei casalesi non è un demerito, ma come mai sono così tanti i parlamentari eletti in un paesino di 19mila abitanti?), coordinatore campano del Pdl e sottosegretario all'Economia. Oltre che indagato dalla Procura di Napoli per le confessioni rilasciate da numerosi pentiti della camorra. Ultima la "confessione" di Gaetano Vassallo, nel settembre 2008:
"Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro... Posso dire che la società Eco4 era controllata dall'onorevole Nicola Cosentino e anche l'onorevole Mario Landolfi (An) vi aveva svariati interessi. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest'ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto" (Leggi l'articolo completo su L'Espresso).

Alla vigilia del federalismo e del ruolo strategico che rivestiranno nel tempo i consigli provinciali in Campania piace giocare al lotto. Vince chi ha più scheletri nell'armadio. Chi sarà il fortunato estratto alla carica di presidente?

sabato 7 giugno 2008

Il giorno del Gay Pride


A Roma è il giorno del gay Pride, l'orgoglio di essere omosessuale e il coraggio di ammetterlo pubblicamente. Il resto dell'Italia, però, non sembra accorgersene.

A Napoli, nella stazione di San Giovanni a Teduccio, ieri si è consumata anche un'aggressione ai danni di due omosessuali colpevoli solo di avere delle tendenze sessuali diverse dalla sedicente normalità. Un gruppo di circa 10 giovani li ha pestati con violenza, con duri colpi al volto, e gli altri passeggeri sono rimasti semplicemente a guardare. Come se non stesse accadendo niente. Come se la solidarietà partenopea che ti fa accorrere quando qualcuno è in difficoltà non avesse alcun valore per i gay.

A Roma c'è stato il Gay Pride. Tutto si è svolto con ordine, senza scontri nè manifestazioni di protesta. Mancava però l'ufficializzazione della festa: secondo il ministro Mara Carfagna, che non ha partecipato alla sfilata e non ha voluto concedere il suo patrocinio alla festa, sembra che le Pari opportunità non valgano per gli omosessuali. Cioè, secondo la ministra per loro le pari opportunità già esistono e non c'è bisogno di continuare a ribadirle con colorate sfilate. Al primo posto, oggi, c'è la lotta per la conquista dell'uguaglianza soprattutto per donne e disabili. Per gli altri si è già dato. Si adeguino.

Pagani: città di santi, artisti, mercandi e...mariuoli

Tutto un paese annichilito dalla tragedia. Pagani, a metà strada tra Napoli e Salerno: 35.000 anime immobilizzate da una notizia più grave del solito.
Capita tutti i giorni che i ragazzini prendono in giro il vigile di turno, che gli spacciatori facciano affari nel bronx a pochi passi dal centro (la densità demografica di 3.600 abitanti per chilometro quadrato è pari a un paese della Cina e rede necessaria la convivenza di microcriminalità e persone oneste), che ci si spari tra aspiranti camorristi per monopolizzare il mercato della droga (due omicidi in una settimana lo scorso dicembre, ma i fatti di sangue fanno notizia solo in alcuni casi).
Quando in mezzo ci sono le autorità il discorso è diverso.
Ieri si è consumata l'ennesima tragedia. La rapina all'ufficio postale di corso Ettore Padovano, in pieno centro storico, si è trasformata in un parapiglia dove ha perso la vita il tenente dei carabinieri Marco Pittone, originario della Sardegna ma trasferito a Pagani per amore della fidanzata Tiziana.
Era in borghese e discuteva con il direttore dell'ufficio postale delle modalità di contrasto del crimine quando si è sentito il "Mani in alto" dei rapinatori e l'istinto di carabiniere gli ha imposto di intervenire a difesa dei cittadini inermi e terrorizzati.
Marco Pittone non ha tirato fuori la pistola perchè non era armato. Non si trovava in servizio. Era lì per caso e non se l'è sentita di tirarsi indietro. E' morto da eroe e, da eroe, la città di Pagani lo sta onorando. Ieri era diverso.
Elicotteri della polizia sorvolavano ripetutamente il piccolo rettangolo paganese. Si sono mobilitati i comandi di polizia di Napoli e Salerno. Un'ora dopo l'omicidio avevano già rinvenuto l'auto rubata con cui i criminali avevano effettuato il colpo. A meno di 24 ore di distanza 3 dei 4 rapinatori sono stati assicurati alla giustizia.
In questi casi il criminale deve pagare.

Oggi una lunga fila di cittadini pietosi della sorte toccata a chi combatte per il rispetto della giustizia sfilano davanti alla salma adagiata nel sarcofago. la camera ardente è allestita nella basilica di S.Alfonso Maria De'Liguori, dove si celebreranno i funerali di stato. Il lutto cittadino si è trasformato in lutto nazionale. I Paganesi sfilano in silenzio davanti alla bara, seguendo il percorso disegnato dai religiosi come hanno fatto i fedeli per dare l'ultimo saluto a Giovanni Paolo II. Il sorriso corrucciato del sindaco Alberigo Gambino è offuscato dal sorriso più corrucciato della ministra Mara Carfagna, che lavorava da quelle parti quando ha partecipato alla selezione di Miss Italia.
Mancano pochi minuti alle esequie....