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venerdì 25 luglio 2008

Differenziata autogestita

A chi li accusa di inciviltà e ignoranza, i cittadini di Napoli rispondono con i numeri: quelli dalla campagna autogestita di raccolta differenziata porta a porta organizzata dai disoccupati impegnati nel progeto Isola: in pochi giorni sono stati raccolti oltre 30 quintali di rifiuti, raccolti nella zona che va dai Decumani, al corso Umberto, a piazza Dante, ed è partita due settimane fa con 150 volontari sono confluiti nell'isola ecologica di piazza Dante.

Ma c'è di più: sono circa 1.000 le famiglie che si sono dette favorevoli alla prosecuzione dell'iniziativa, pari al 95% degli abitanti del centro storico napoletano, e dalla prossima settimana il progetto coinvolgerà anche Gianturco nella periferia est della città.


"Abbiamo dimostrato - hanno più volte ribadito i responsabili del progetto - che i cittadini napoletani, almeno quelli del centro storico, sono ben disposti a differenziare i propri rifiuti, a contribuire in qualche modoperchè sia superata definitivamente l’emergenza". I disoccupati del progetto Isola, anche grazie a questamanifestazione, chiedono di poter essere stabilizzati a livello occupazionale nel settore ambientale, nel quale svolgeranno il corso di formazione regionale.

lunedì 7 luglio 2008

La raccolta differenziata si impara in farmacia

A Napoli la raccolta differenziata si impara in farmacia, grazie a un'iniziativa patrocinata dall'assessorato alla Sanità della Regione Campania e la collaborazione delle 5 Asl napoletane. Ma non si tratta di sovrapposizione di compiti.
Semplicemente, le farmacie danno il buon esempio. Come già stanno facendo, d'altronde, da diversi anni. parola di federfarma, la federazione delle farmacie napoletane che praticano la raccolta differenziata dei medicinali scaduti e delle batterie esauste. E che, per le forniture dei farmaci, hanno ridotto a zero gli imballaggi, chiedendo ai fornitori di utilizzare sempre le stesse vaschette di plastica, riducendo praticamente a zero l’utilizzo di imballaggi di cartone.
La buona pratica non è mai abbastanza, e un'altra novità arriverà a settembre quando i farmacisti napoletani adotteranno solo imballaggi biodegradabili: buste, shopper e carta saranno realizzate con materiali di riciclo, che non danneggiano l’ambiente.
Dare il buon esempio è il modo ideale per guadagnarsi credibilità e l'autorità per spiegare le cose (ogni riferimento a chi non lo fa stavolta è puramente casuale), così Federfarma Napoli ha studiato un vero e proprio opuscolo in cui sono spiegate e catalogate le varie tipologie di rifiuto: la carta, il vetro, la plastica, l’alluminio, ma anche i medicinali, i rifiuti pericolosi, l’umido e il secco indifferenziato.
Ogni categoria elenca oggetti d’uso comune, in modo che il cittadino-utente della farmacia possa avere un quadro chiaro e semplice. Ad esempio, viene spiegato che piatti, posate e bicchieri monouso non sono da riciclare con la plastica, ma tra il secco indifferenziato. Allo stesso modo si ricorda che i giocattoli non sono plastica, così come i cartoni per bevande non vanno tra la carta.
Insomma, un piccolo prontuario per orientarsi quando si è alle prese con la raccolta differenziata. L’opuscolo, inoltre, spiega anche i vantaggi pratici della raccolta differenziata come, ad esempio, il fatto che «ogni tonnellata di carta raccolta in maniera differenziata e riciclata consente un risparmio di 14 alberi di alto fusto, circa 350 tonnellate di acqua e 250 kg di petrolio».

sabato 21 giugno 2008

Pino Daniele testimonial della raccolta differenziata

Pino Daniele, col suo blues e i testi delle canzoni, è il simbolo di una città che ha voglia di farsi conoscere non soltanto per i fatti negativi di cronaca e mala politica che ogni giorno sono le uniche notizie sulle pagine dei giornali. Per questo il cantante napoletano di fama intenazionale ha deciso di festeggiare i suoi primi 30 anni di carriera in Piazza del Plebiscito, a Napoli, e diventare testimonial della campagna "Napoli non è una carta sporca" promossa dal ministero dell'Ambiente a sponsorizzare l'avvio della raccolta differenziata.
I biglietti per il concerto non sono gratuiti, ma non si pagano con il vile denaro. I seimila ticket possono essere acquistati con i rifiuti riciclabili: lattine di alluminio usate, di bottiglie di plastica, di materiale di carta sono l'obolo da pagare per diventare testimo dell'evento.
A distribuire i biglietti saranno le associazioni di volontariato presenti sul territorio napoletano che si sono distinte per le azioni di promozione della corretta gestione dei rifiuti e per le raccolte simboliche dei materiali da riciclare. Durante il concerto verrà effettuata la raccolta differenziata mentre il ministro dell’Ambiente sta pensando a un’azione per compensare le emissioni di gas serra prodotte dal concerto con interventi di verde pubblico cittadino.
"Quando ho lanciato un appello ai volti noti napoletani, Pino Daniele ha bruciato i tempi, organizzando un concerto dedicato alla raccolta differenziata. Ci siamo subito sentiti ed è partita l’iniziativa", ha detto il ministro Stefania Prestigiacomo.
Ma Pino Daniele non sarà l'unico protagonista della festa nel cuore di Napoli. Accanto a lui, sul palco, si alterneranno due figure emblematiche del panorama musicale partenopeo: Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo.
"La musica unisce, abbatte le barriere e crea un linguaggio universale. L’invito che ho ricevuto da Pino Daniele per partecipare al suo concerto-evento del prossimo 8 luglio in Piazza del Plebiscito, rappresenta per me un motivo di grande soddisfazione. La stessa piazza che mi ha già visto protagonista in due miei concerti, sarà la cornice più idonea per ospitare un grande artista partenopeo come Pino Daniele, che ha voluto dividere con me e con altri straordinari colleghi il suo palco" ha detto Gigi D’Alessio.

venerdì 20 giugno 2008

Dagli angeli agli psicologi della monnezza

Dopo i mille "angeli della monnezza", i volontari promessi da Berlusconi nella conferenza stampa dell'11 giugno che dovrebbero sostituire i netturbini inefficienti, arrivano a Napoli anche gli psicologi della monnezza. La notizia l'ha data oggi IlSole24Ore (leggi l'articolo): le associazioni di volontariato degli psicologi delle regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige,Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio (Tutte al centro-nord) saranno così magnannime da inviare i loro esperti (neolaureati di primo livello) a illuminare l'ignoranza meridionale sulle buone pratiche della raccolta differenziata e sull'impossibilità di qualsiasi altra soluzione contro l'emergenza rifiuti se non chinare la testa e imparare le regole delle società civili e progredite. Viaggio, vitto, alloggio a carico della Protezione Civile, finanziato dai fondi messi a disposizione per fronteggiare l'emergenza rifiuti ("anche questa è una lezione di cultura" direbbe Saviano?)
Ci illumineranno della loro somma sapienza e finalmente potremo vedere la luce, nonostante l'ignoranza e il lerciume che ci appannano gli occhi e il cervello.
Lo ha deciso Guido Bertolaso, contattando le associazione "Psicologi per i Popoli" e concordando l'invio di 300 "esperti", anche col minimo della formazione per essere definiti psicologi.
Nel corso dell'incontro per la presentazione del progetto si è discusso anche della sua fattibilità. La scorsa domenica a Bologna. «A fronte di 65mila iscritti e decine di migliaia di laureati in formazione, ci saranno 300 volontari psicologi per questa mobilitazione eccezionale?», si chiedono un po' retoricamente i responsabili di psicologi per i popoli? La chiusa, però, è ancora più rivelatrice: «Se pensi di poter essere tra questi 300 coraggiosi invia la tua adesione con i tuoi dati a psicologivolontari@gmail.com».
Riusciranno i nostri «coraggiosi» eroi (si chiede Il Sole) a somministrare ai riottosi napoletani le regole basiche della raccolta differenziata?
Non si è fatta attendere la replica de LaDestra campana:
"Piuttosto che fornire elementi alla Magistratura per punire in maniera esemplare i responsabili del disastro rifiuti in Campania- afferma Bruno Esposito - e magari fornire anche qualche risultato apprezzabile che non si è visto ancora, il sig. Bertolaso, arruola trecento psicologi perchè vengano nelle popolazioni barbariche della Campania per partecipare alle iniziative informative, culturali e di sensibilizzazione che accompagneranno l’avvio della raccolta differenziata presso la popolazione". Dopo la farsa dei "mille angeli della raccolta differenziata", saranno gli psicologi della monnezza a spiegare agli incivili meridionali come si fa con la spazzatura. Iniziative ridicole come questa sottointendono che le responsabilità siano dei cittadini da educare e non di chi ha malgovernato".

lunedì 17 marzo 2008

"Napulita" volta pagina con la raccolta differenziata

Scoppia la moda della raccolta differenziata per dire basta all'emergenza rifiuti. La stampa nazionale continua a tacere quel pò di notizie positive che potrebbero rilanciare la situazione, ma i fatti si commentano da soli.

La campagna pubblicitaria Napulita è partita da poco più di una settimana. Sono scaduti venerdì i termini per la presentazione di un piano integrato per la gestione dei rifiuti solidi urbani e l'adesione dei comuni campani è stata corale. Un vero successo.







Ben 505 comuni su totale di 550 in provincia di Napoli e di Caserta hanno detto si alla raccolta differenziata. Ed hanno presentato un dettagliato piano di raccolta con metodi, obiettivi e strumenti dettagkliati per raggiungere un risultato positivo.



Il progetto si chiama Campania Differenziata e le aspettative attorno ai suoi risultati sono fortissime. "Solo due mesi fa - commenta Lorenzo Domenici, presidente dell'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) - pochi avrebbero scommesso su un simile risultato che è stato raggiunto grazie all'impegno e alla consapevolezza delle amministrazioni comunali campane convinte della necessità di una nuova della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti".



C'è ancora molto da fare, perchè lunga e dura la strada della raccolta differenziata. Occorre una nuova coscienza, una trasformazione culturale, un monitoraggio costante su risultati e la consapevolezza di un futuro diverso guadagnato al costo di piccoli gesti pregni di significato.



La lattina di una bibita come la batteria scarica della radiolina portatile, inserite nel circuito virtuoso dei rifiuti recuperati, consentiranno il riutilizzo a costi ridotti di materie prime che non dureranno per sempre. Ma rischiano di inquinarci la vita.



venerdì 29 febbraio 2008

Differenziata, quella sconosciuta

Da domani comincia la campagna d'informazione sulla raccolta differenziata in provincia di Napoli.
Impossibile saperlo, però, visto che non ne parla nessuno.
Neanche un accenno sui giornali locali, figurarsi sui quotidiani nazionali pronti soltanto a gettar fango su una regione che fa fatica a rialzarsi sotto il peso di un problema in cui non ci si è certo ficcata da sola.
Da domani, però, si riparte. O almeno ci si prova.
Lo ha annunciato il presidente della Provincia Dino Di Palma, l'uomo a cui dovrebbe essere affidata la responsabilità della gestione rifiuti in provincia se tutto andasse per il verso giusto (in assenza, cioè, di un commissariato straordinario per la gestione dell'emergenza).
Sono stati stanziati 12 milioni di euro per una scommessa che vale il futuro.
L'anno zero comincia domani.
La campagna pubblicitaria di educazione alla raccolta differenziata prevede la distribuzione di oltre 3.000 Dvd nelle scuole e nelle parrocchie. Cominciata in questi giorni anche la fornitura di bidoncini per differenziare i rifiuti in strada e nei condomini. Verranno diffusi gadget e opuscoli informativi in materiale riciclato.
Lo spot della campagna pubblicitaria è affidato allo scrittore napoletano Peppe Lanzetta: "Ragazzi, non c'è tempo da buttare, voglio una vita differenziata per la città e la provincia di Napoli. Dobbiamo fare noi la differenza, mi raccomando separiamo i rifiuti".

Al via anche la solidarietà delle radio locali: ben 74 hanno concesso spazio alla voce della speranza mandando in onda lo spot della REA "Raccolta differenziata" assieme alla canzone ambientalista "Fermate il mostro" di Agnese Ginocchio.
Ma il silenzio grava su tutto come se si trattasse di un segreto proibito. Si fa fatica a trovare informazioni anche sul sito della Provincia. L'unica notizia viene dall'appello lanciato alle radio sul sito comunicati.net : "In questa opera di sana e coraggiosa campagna (gratuita) intrapresa dalla REA per la Raccolta Differenziata, alla quale continuano ad aggiungersi decine di emittanti locali, nesuna rete nazionale ha aderito quasi fossero estranee al problema"

Finalmente, però, si comincia a ridiscutere su come risolvere il problema dall'interno, visto che più nessuno vule la nostra (?) monnezza. E nuon vuole neanche aiutare la Campania a pubblicizzare le iniziative promosse per risolvere il problema.