Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post

martedì 2 febbraio 2010

Regionali in Campania? Siamo alle solite

Tutti sapevano che poteva finire così, ma tutti continuano indifferentemente a far finta che non sia successo. A meno di 2 mesi dalle prossime elezioni regionali, il Pd in Campania non ha ancora ufficializzato la candidatura del politico che vorrebbe a capo della regione per i prossimi 5 anni.
Dopo un valzer infinito di polemiche, primarie promesse, rinviate, saltate ed alla fine disertate dai "nominati" si vuol far finta che non sia accaduto niente.
Bassolino, Iervolino e i vertici Pd rischiano la poltrona, sanno che solo un homo novus stimato e trasparente potrà salvare il partito dal crollo di consensi originato dalla campagna mediatica e politica sfavorevole ma, quando sentono nominare quel nome, rabbrividiscono e cambiano discorso.
Invece lui, Vincenzo De Luca, primo cittadino di Salerno nonché il sindaco più amato d'Italia, potrebbe essere davvero l'alternativa valida a una inversione di marcia.
Se non fosse che è salernitano, e nella storia politica in Campania non è ami avvenuto che "un provinciale"ascendesse all'ambito soglio della presidenza della regione.
Vabbé, ci sarà pure una prima volta!
Se non fosse, anche, che a sua volta ha un pò di conti in sospeso con la giustizia: la notizia del rinvio a giudizio per associazione a delinquere (eggi l'articolo) ha fatto tirare indietro l'Idv, che in Campania presenterà un su candidato. Tentenna anche l'Udc, che un giorno strizza l'occhio al Pd e un altro al Pdl (leggi il servizio di videocomunicazioni) con la politica di un piede in due scarpe di De Mita e Casini .
All'indomani delle primarie annullate, potrebbero esserci ancora colpi di scena. Con una nuova nomination "neutrale": l'homo novus potrebbe essere proprio Guido Trombetti, il rettore dell'Università Federico II di Napoli. Un "tecnico" che porterebbe alla rinascita politica perchè, fino ad oggi, con la politica non ha avuto niente a che fare.

lunedì 25 gennaio 2010

Un piede in due scarpe


Onore al merito. Quello di eludere regole e regolamenti per farla franca. l'Italia non è seconda a nessuno stato, ed ogni giorno si escogitano nuove soluzioni per farla franca. C'è chi non paga il canone Rai e chi diventa irreperibile per non farsi raggiungere da una notifica. Succede, ahimè, in Campania. E il mago del colpo di genio è Pasquale Giacobbe, eletto consigliere regionale nelle file della Margherita e primo cittadino di Pozzuoli con il Pdl (leggi l'articolo su Repubblica).
La storia è da chiarire. Perché in tutta questa complicata storia Giacobbe non voleva essere coinvolto, e fino allo scorso maggio di scarpa non ne calzava nemmeno una. Alle regionali del 2005 si era candidato con la Margherita, figurando come primo escluso. Siccome, poi, il vento sotto al Vesuvio ha cominciato a soffiare più forte a favore del Pdl, lui ha cambiato bandiera e la fortuna l'ha premiato due volte. Diventato sindaco di Pozzuoli a giugno, la sopraggiunta condanna di un eletto in regione ha reso vacante anche uno scranno nel maggior consiglio campano. Dove lui si è accomodato senza troppo protestare, nonostante avesse cambiato bandiera nel frattempo, e nonostante l'incompatibilità del doppio incarico.
Sindaco del centro destra al mattino nella mitica cittadina puteolana, consigliere regionale col Pd al pomeriggio. Ordinaria amministrazione!
Qualcosa è cambiato negli ultimi giorni, perché in Regione si sono accorti dell'inghippo ed è partita una lettera di notifica. Che non lo ha mai raggiunto, però. "Irreperibile", hanno detto gli agenti giudiziari sguinzagliati alla ricerca. "Ero malato. Anzi no, in vacanza", dice. E intanto sono scaduti i termini. Giacobbe resterà attaccato alla poltrona fino alla naturale scadenza del termine, in concomitanza con le elezioni regionali del prossimo 28-29 marzo.
Per rendere onore al merito, inciucio si aggiunge ad inciucio. Un legge prescrive che i candidati alle prossime regionali debbano dimettersi dalla carica di sindaco, pena incompatibilità della doppia carica. Ma da quell'orecchio Giacobbe proprio non vuol sentire, ed ha anzi ricevuto una deroga dal suo partito adottivo. il partito di Berlusconi gli concederebbe, nel caso voglia, di candidarsi al consiglio regionale senza doversi dimettersi. Le regole sono fatte per essere derogate, e i furbi, che non sono fessi, vincono sempre.
"Se il partito mi chiedesse di candidarmi...."

giovedì 19 novembre 2009

Fumus persecutionis

Fumus persecutionis. Giustizia a orologeria. Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia, coordinatore del Pdl in Campania e favorito candidato alle prossime elezioni regionali nelle liste del centro destra si aggrappa all'immunità parlamentare e accusa le toghe rosse della procura napoletana (leggi l'articolo su Il Giornale). "In quindici anni non lo hanno mai voluto sentire, credono alle accuse di quattro malviventi piuttosto che all'impegno politico di un uomo onesto". Si aggrappa all'immunità parlamentare (la prossima settimana dovrebbe esprimersi la consulta della camera, a cui il pm di napoli ha mandato la richiesta di custodia cautelare inc arcere per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa) e rilancia l'accusa a Bassolino. Anche lui pluriindagato sulla questione monnezza. Infondo in Campania tutti quelli che passano per la politica hanno le mani sporche. Bisogna ungere parecchie tasche per farsi strada. Un pò di farina dell'impasto rimane appiccicata... Suvvia, non siamo troppo permalosi!

lunedì 14 aprile 2008

Elezioni: Campania ago della bilancia


Fa un certo effetto sentirsi addosso gli occhi di tutta l'Italia. Gli esiti del futuro della penisola sono in bilico qui, nelle regioni del sud che potrebbero passare da uno schieramento all'altro per colpa di tutti i problemi di malgoverno che, si dice, avrebbero creato il problema da cui il sud non riesce a venir fuori. Gli exit poll parlano di un testa a testa dai picchi agghiaccianti per la Lega Nord a favore di federalismo fiscale e devolution.
I leader di tutti gli schieramenti politici si sono scontrati qui, passando sotto silenzio o cocnentrando l'attenione sui problemi e le soluzioni, il riscatto che tutti promettono possibile se solo si avesse il coraggio di voltare pagina.
A sud è una cosa che succede ogni giorno: voltar pagina per andare avanti nonostante tutto. Nonostante tutti. A capirlo ed a voltar pagina dovrebbero essere loro, i politici dell'uno o dell'altro schieramento che domani siederanno ritti sulla loro poltrona guadagnata col sudore e il sangue dei meridionali. Chiediamo a loro un esame di coscienza, perchè non convene a nessuno continuare a trasformare il sud Italia in un pese che il paese deve continuare a trascinarsi dietro....

mercoledì 20 febbraio 2008

Fiorello ritratta

Lanciare la pietra e ritirare la mano è uno sport molto diffuso. Lo ha fatto anche lui, Fiorello, lo showman di VivaRadio2. Lunedì aveva suggerito un boicottaggio delle elezioni politiche, di strappare le schede elettorali come protesta contro i politici incapaci di risolvere il problema della spazzatura a Napoli.
Un giorno su tutti i giornali: i quotidiani parlano del piglio insolito dello showman, della sua aria da antipolitico. In stile Beppe Grillo.
Un giorno di tempo per ritrattare, ironizzando: "Strappare le schede elettorali è sbagliato, perchè così aumenta la monnezza". Ancora un giorno sulle pagine dei giornali: si continua a parlare di lui e delle continue provocazioni che si respirano guardando ViavaRadio2.
E il dubbio: convinzione reale con pentimento forzoso o il solito escamotage televisivo per alzare l'audience di un mini programma che si ritrova meno ascoltatori del previsto?